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CHI SIAMO

Siamo produttori, agricoltori e casari. Alleviamo gli animali per latte e formaggio, pigiamo le uve, seminiamo la terra per verdura e frutta, lavoriamo l’aglio, facciamo formaggi freschi, paste di meliga, yogurt, creme, vini e vermouth. Ci accomuna la provincia di Cuneo e la passione a fare le cose “come si deve”. Siamo la COMPA e tutti insieme, ci trovate a Barolo!

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UNA FILIERA FATTA COL CUORE

BALDI di BURIO
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Nell’azienda biologica Baldi si rispetta la natura e i suoi frutti. Dalle migliori selezioni di uve personalmente coltivate, offrono vini tipici piemontesi e vini bacca internazionale. Da quattro generazioni la passione per la vite attraversa la loro famiglia.

La tenuta, una volta appartenuta ai conti di Burio, è stata ereditata nel 1800 dalla famiglia Baldi che da allora se ne prende cura. Le vigne biologiche si estendono per quatro ettari e sono tutte situate intorno all’azienda a Costigliole d'Asti. La collina scoscesa si distingue per un terreno minerale perfetto per la coltivazione della vite e vini da invecchiamento. La loro filosofia è fare un vino buono: al naso, in bocca, con un occhio di riguardo per il territorio in cui nasce. Per questo non utilizzano additivi chimici nè in vigna nè in cantina.

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CASCINA del POZZO
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Cascina del Pozzo è una realtà contadina che ha sede a Castellinaldo d’Alba, nel cuore del Roero. La sua è una storia di uomini e donne che da cinque generazioni vivono il vino e la terra come testimoni da trasmette­re di padre in figlio. Giacomo Marchisio, insieme al figlio Giovanni, iniziarono la produzione di vino sulle colline del Roero nei primi anni del 900.

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Flavio e la moglie Vilma ne raccolgono l’eredità e, nel 1983, fondano l’azienda vitivinicola nella VIGNA DEL POZZO (attuale sede dell’azienda). Dopo di loro, i figli Gian­mario, Stefano e Denise insieme a Filomena, Sara e Paolo nei primi anni 2000 ribattezzano l’azienda CASCINA DEL POZZO. La produzione di vino di qualità prosegue anno per anno con l’arrivo di nuove etichette fino ai giorni nostri. Oggi in azienda troviamo anche la quinta generazione composta da Lorenzo, Gabriele attivi a tempo pieno nella conduzione dell’azienda di famiglia e Lucrezia, Michele e Giulia, sempre pronti a dare il loro supporto. Ad oggi l’azienda conta un’estensione di 22 ettari vitati di proprietà, tutti a Castel­linaldo, dove viene curato personalmente ogni filare come fosse unico. In cantina la parola d’ordine è rispetto per la natura e per la tradizione. Tra le etichette: il ROERO ARNEIS, LA CASTELLINALDO BARBERA D’ALBA e IL ROERO sono le loro gemme più preziose. Le tecnologie di cui ci avvale l’azienda sono avanzate senza mai dimenticare però quel concetto di “tradizione” che da sempre è il principio guida di ogni loro passaggio produttivo.

CASCINA VIGNA
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La famiglia Gozzelino, di antica tradizione viticola in Costigliole d’Asti, è ben presente e radicata sul territorio e da sempre ha avuto un forte legame con esso. Il ramo famigliare che occupò Cascina Vigna si trasferì alla pendice sud del Bricco Lù nei primi anni del 1900 coltivando inizialmente in forma di mezzadria la proprietà che faceva allora parte del più grande marchesato Asinari, nobile casata che già allora aveva ben riconosciuto le potenzialità viticole del Sorì.

La proposta enologica iniziò con l’attività di nonno Giuseppe, classe 1923, il quale evolve il tradizionale mercato dell’uva nell’attuale vinificazione e nella diretta commercializzazione dei suoi vini verso i clienti. I primi furono gli amici commilitoni, conosciuti sotto le armi durante il secondo conflitto mondiale. In quei tempi difficili il vino diede motivo di ricreare amicizie indissolubili che hanno fornito stimolo ed impulso per una crescita imprenditoriale della tradizionale realtà agricola. L’attuale obbiettivo della famiglia è quello di implementare il tradizionale mercato nazionale, affiancandovi nuovi orizzonti commerciali internazionali. L’uva prodotta è frutto di viti coltivate con le migliori tecniche di gestione agronomica integrata che affiancate alle più tradizionali tecniche di vinificazione in cantina danno origine a vini caratterizzati dall’inconfondibile personalità piemontese.

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CASCINA  VIGNA 

Via Asti-Nizza, 107

14055 Costigliole d’Asti (AT)

Mail: info@cascinavigna.com

CONSORZIO TUTELA PASTE di MELIGA del MONREGALESE
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Il marchio Paste di Meliga del Monregalese è nato con lo scopo di contraddistinguere e tutelare la qualità di un prodotto tipico locale: Paste fatte con zucchero, uova fresche, burro di qualità, farine rigorosamente macinate a pietra, tra cui la farina di Mais Ottofile (detta Meliga), aromi naturali o miele, per le aziende che li prevedono.

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La provenienza di questi ingredienti è, ove possibile, tipicamente Monregalese. Proprio l’ingrediente principe, il Mais, nella pregiata varietà Ottofile, proviene da coltivazioni locali: l’accordo con un molino a pietra ne consente la macinazione integrale, permettendo la percezione della grana grossolana della farina di mais in fase di degustazione. Il burro utilizzato è interamente ricavato da latte italiano. Le uova sono fresche, in guscio, provenienti da galline allevate a terra. Le Paste di Meliga vengono aromatizzate esclusivamente con vaniglia e scorza di limone. L’attento monitoraggio sulla provenienza delle materie prime consente di realizzare un prodotto genuino e controllato.

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CONSORZIO TUTELA PASTE di MELIGA del MONREGALESE

Via Vigevano 16, 12084 Mondovì CN - Italia

Tel: +39 340 607 1561

 


Mail: info@lepastedimeliga.it

PROSCIUTTI FAMIGLIA GALFRÈ
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L’azienda Galfrè viene istituita negli anni '90 grazie a Giancarlo, fondatore e conoscitore del mestiere che crea un allevamento di suini a Tetti Rocca, ridente territorio nel cuore del Piemonte (Savigliano, CN). 

È qui che, per oltre 20 anni, gli animali sono stati allevati con cura e dedizione. La sapienza di questo mestiere è stata tramandata di generazione in generazione e ciò ha permesso, nel tempo, l’avvio di nuovi allevamenti nei comuni limitrofi grazie all'intervento dei figli Alberto e Matteo. Oggi, grazie alla crescita costante dell’azienda, è stato possibile raggiungere un nuovo e importante obiettivo, quello di creare un prodotto genuino e di qualità che rispecchia la storia di famiglia. L’azienda Galfrè alleva con cura i propri suini, producendo con attenzione mangimi selezionati (composti da mais, orzo, crusca, soia, vitamine e proteine) e selezionando le migliori materie prime offerte dal territorio. La carne migliore viene poi selezionata e portata a Parma per il processo di stagionatura in un piccolo prosciuttificio artigianale per almeno 18 mesi. Il Prosciutto Crudo Galfrè è del tutto privo di nitriti e nitrati. I grassi del Prosciutto Crudo Galfrè sono grassi “buoni”, perché fanno bene alla nostra salute. Fra questi, l'acido oleico (lo stesso dell’olio di oliva) che ha la capacità di riduzione del colesterolo. Il Prosciutto Crudo Galfrè è un alimento che garantisce un ottimo apporto di proteine, vitamine del gruppo B e minerali preziosi per il nostro organismo.

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PROSCIUTTI FAMIGLIA GALFRÈ

Via Tetti Roccia 55, Savigliano (CN)

Tel: +39 331 949 1196

Mail: galfre.allevamenti@gmail.com

LA FATTORIA dell' AGLIO
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Nel 2005 un gruppo di amici Caragliesi decideva di dedicarsi alla coltivazione dell’aglio, sulla scorta del proverbio piemontese “Chi ed Caraj l’han piantà i aj, i an nen banai e son secai” (Quelli di Caraglio hanno piantato l’aglio, non l’hanno innaffiato ed è seccato) ed in forza dell’esistenza di un’antica cultivar locale di aglio, il cui recupero era iniziato grazie alla ricerca ed agli studi entusiasticamente condotti da Lucio Alciati in collaborazione con l’Associazione di Promozione locale Insieme per Caraglio.

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La disponibilità della famiglia Agnese a fornire un piccolo appezzamento di terreno e la collaborazione della famiglia Benessia permetteva di dare il via ad una avventura che da subito si presentava stimolante ma anche piena di incognite. I primi esperimenti produttivi permisero di iniziare la commercializzazione all’interno della manifestazione Aj a caraj, fiera tematica che si tiene nel mese di novembre. Attualmente, grazie all’esperienza maturata negli anni, la produzione è notevolmente incrementata con conseguente possibilità di fare ricorso a nuove opportunità commerciali, per giungere così alla creazione di una realtà economica nuova, La Fattoria dell’aglio.

LA FATTORIA dell'AGLIO

Via Roma,1 12023 Caraglio CN

Tel : +39 339 896 4372

 

Via Macagno,22 12023 Caraglio CN

Tel: +39 347 909 5702

Mail: info@fattoriadellaglio.it

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FRANCESCO ROSSO
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La cantina, volutamente di piccole dimensioni, segue la filosofia della gestione interamente familiare. Ogni attimo del percorso che traduce l’uva in vino viene deciso e portato a compimento direttamente da Francesco e sua moglie, perché nulla passi inosservato. Sono al tempo stesso produttori e consumatori: in parole povere, non è loro interesse produrre ciò che vende, ma ciò che merita e piace!

Alla terra, l’azienda agricola Francesco Rosso deve tutto: da lì si trae il sostentamento e le soddisfazioni di un lavoro ben fatto. Se la si avvelena, la si sfrutta oltre il suo potenziale o se la si affatica non può dare frutti di qualità. La filosofia che viene applicata nel mantenimento delle piante è la stessa che userebbero nel curare la propria famiglia: non si crede nelle medicine, ma all’occorrenza, se ci si ammala e si ha bisogno di antibiotici, ci si cura. Così con la vigna: anziché riempirla di sostanze nella speranza che non si ammali mai ce ne si prende cura con estrema attenzione, per poi trattarla quando insorgono problemi. La stessa mentalità si ripropone in cantina: trattandosi appunto di una piccola produzione, ogni raccolto viene gestito individualmente. Questa è la fortuna di realtà come quella di Francesco Rosso, che non devono presentare ogni anno vini uguali a quelli precedenti. La conoscenza maturata e trasmessa dalle generazioni passate dà la possibilità di comprendere le caratteristiche di una determinata vendemmia e vinificare di conseguenza.

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FRANCESCO ROSSO

Fr. Madonna delle Grazie 27

12040 Santo Stefano Roero (CN)

Tel: +39 335 648 2188

Mail: info@francescorosso.org

LHV SRL AGRICOLA di LISETTELYHUS
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L’azienda nasce nel 1956 quando Natale Avezza, detto Talein, acquista la cascina dopo lunghi anni passati a fare il mezzadro in diverse aziende dell’Astigiano. Natale viene subito affiancato dal figlio Aldo nella gestione dei due ettari di vigneti che circondano la cascina, tramandandogli la passione per la vigna.

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Pur non avendo una tradizione spumantistica, il fascino e l’attrazione che genera il mondo del Metodo Classico ha fatto maturare la voglia di mettersi in gioco, creando un vino che esprimesse le grandi qualità delle nostre terre di Langhe e Monferrato. Nel 1987 subentra Paolo Avezza, figlio di Aldo, e ne assume la conduzione. L’azienda Avezza è sita sulle colline di Canelli e si trasforma nel 2001 quando Paolo decide di iniziare a produrre vino dalle sue uve, prima di allora conferite ad altre aziende vinicole. Nel 2019 l’azienda viene acquistata dalla famiglia Lyhus. Inizia così la collaborazione tra la famiglia Avezza, che sta ancora gestendo la vigna e la cantina, e Lisette insieme ai suoi genitori Vidar e Helle.

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MORGANA del RE
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L’amore per il territorio, per la materia prima e la nostra dedizione nel coltivare le nostre terre, si tramanda ormai da tre generazioni,

Pur non avendo una tradizione spumantistica, il fascino e l’attrazione che genera il mondo del Metodo Classico ha fatto maturare la voglia di mettersi in gioco, creando un vino che esprimesse le grandi qualità delle nostre terre di Langhe e Monferrato. Nel 1987 subentra Paolo Avezza, figlio di Aldo, e ne assume la conduzione. L’azienda Avezza è sita sulle colline di Canelli e si trasforma nel 2001 quando Paolo decide di iniziare a produrre vino dalle sue uve, prima di allora conferite ad altre aziende vinicole. Nel 2019 l’azienda viene acquistata dalla famiglia Lyhus. Inizia così la collaborazione tra la famiglia Avezza, che sta ancora gestendo la vigna e la cantina, e Lisette insieme ai suoi genitori Vidar e Helle.

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MORGANA DEL RE

Az. Agr. di Ilaria Fresia

Via Cagnassi 5/a – RODELLO (CN)

Tel: 0173 617086

E-Mail: info@morganadelre.it

TERRANUOVA
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La coop. agr. TERRANUOVA nasce nel territorio di Cuneo, dall'idea di tre amici che sentono in loro la necessità di proporre al consumatore degli alimenti sani e genuini. 

Questo progetto non consiste in nulla di eclatante, anzi, la sua vera forza sta proprio nella semplicità, una semplicità che viene riportata sulle tavole dei consumatori grazie al sapori e al profumi naturali e genuini del latte e dei formaggi. Il latte fresco raccolto ogni giorno nell'azienda agricola Riberi & Martini di Ronchi, viene trasportato al caseificio della cooperativa affinché venga lavorato e, in poco tempo, trasformato in yogurt, latticini, stracchino...

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TERRANUOVA

Soc. Coop. Agr.

Via Chiusani, 76 - 12100 Ronchi (CN)
Cell. +39 333 5747404 

 

Mail: info@terranuova.eu

Appena sotto uno dei crinali principali delle Langhe, a cavallo tra valle Belbo e Tanaro, Cascina Raflazz domina dai suoi 770m la valle del rio

Bovina, le frazioni sparse di Paroldo e la cerchia delle Alpi Liguri all’orizzonte. 

Tutto intorno si estendono i pascoli recintati per le pecore, campi di cereali, prati e boschi, dove si inoltrano invitanti stradelli sterrati.

La famiglia Adami vive a Cascina Raflazz da secoli, e da sempre produce formaggio di qualità. L’allevamento di pecore della Langa consiste di circa 300 capi di cui si occupano Claudio e Anna. Nel caseificio aziendale si producono dagli anni ’80 il Murazzano DOP, la “Tuma di pecora delle Langhe” e altri formaggi da latte crudo.

Agriturismo Cascina Raflazz

Via Viora 19
12070 PAROLDO  (CN)

Tel 0174 78 90 74
Cell 3351301913

E-Mail: info@cascinaraflazz.it

MORGANA DEL RE
ALTE TERRE
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Alte Terre DOP è un’associazione nata con lo scopo di promuovere e tutelare alcune tra le piccole produzioni di montagna del settore lattiero-caseario a marchio DOP. L’intento è fare rete e far conoscere le caratteristiche di queste produzioni, come qualità, tracciabilità, genuinità, esclusività, e sostenibilità.

Obiettivo dell’associazione è anche educare il consumatore a un gusto più genuino ottenuto senza processi industriali e conservanti. All’interno di Alte Terre DOP ci sono alcune delle più rinomate e peculiari denominazioni facenti parte del settore lattiero caseario: Murazzano DOP, Robiola di Roccaverano e la recente DOP riconosciuta dell’Ossolano. Oltre alle DOP casearie, Alte Terre ha tra i propri associati l’unica DOP italiana riso riconosciuta: il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP. Nasce così la volontà di realizzare una rete in grado di esportare l’unicità dei prodotti del territorio piemontese.

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ALTE TERRE

Piazza Oberto, 1, 12060 Bossolasco (CN)

Tel: +39 0173 799000

Murazzano DOP
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Si narra che se volete conoscere la Langa vi addentrerete in un mondo diverso, più selvaggio: l’ Alta Langa. A Mombarcaro, nelle mattine senza nebbia, potrete scorgere il mare. A Bossolasco, Serravalle, Somano sentirete il profumo delle rose misto a quello delle foglie bruciate dei noccioleti.

Vi ritroverete in una terra orgogliosa , che grazie alla guerra partigiana resistette ai tedeschi. Scoprirete la Langa magica di Paroldo, con le sue leggende sulle “masche”, comunemente conosciute come streghe. Sulla cresta di quelle alte colline che possono superare gli 800 metri vedrete una terra di povertà contadina, ma anche un’oasi felice ricca di tesori botanici. Con un clima mite in inverno e fresco d’estate, la flora alpina convive qui in armonia con quella mediterranea e le pecore quando vanno al pascolo sono attese da un ricco banchetto di erba e fiori, capace di trasmettere al latte i profumi che rendono unico il Murazzano che non è solo un formaggio, ma un tratto culturale che distingue da sempre il popolo di queste colline e lo unisce in quel sapore unico nei cinquanta comuni della denominazione.

A Murazzano, dove abita la pecora di Langa, potrete assaggiare un formaggio talmente squisito che pure il diavolo provò a portarselo all’inferno e per rubarlo si tramutò in un corvo, ma un giovane valoroso lo riconobbe e lo buttò in un pozzo.

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Ossolano DOP
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L’Ossolano DOP è un formaggio la cui storia centenaria, rappresentata da numerose testimonianze storiche, paesaggistiche e simboliche, connota fortemente il territorio. È la principale espressione casearia dell’estremo nord del Piemonte, prodotto con latte di vacche allevate e nutrite integralmente nelle Valli di queste zone.

Il formaggio Ossolano è espressione del “saper fare” collettivo degli agricoltori ossolani, risultato di un percorso condiviso di qualificazione. Il legame del prodotto con la storia e le tradizioni locali ha origine dai rapporti intercorsi tra le popolazioni originarie del luogo e quella dei Walser, che nei secoli giunsero dalla vicina Svizzera e si stabilirono nei territori ossolani, tanto da diventare una delle tre minoranze linguistiche del Piemonte (oltre ai Francoprovenzali e ai Valdesi). Il riconoscimento del formaggio Ossolano DOP ha coinvolto tutti gli interlocutori della filiera produttiva ossia allevatori, caseifici e stagionatori con un percorso lungo e a volte tortuoso ma che ha permesso il coinvolgimento di tutti tenendo conto delle esigenze di ciascun portatore d’interesse.

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Roccaverano DOP
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Le origini risalgono al popolo dei Celti che, stabilitisi in Liguria, iniziarono a produrre un formaggio molto simile al prodotto attuale. Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia cita fra le prelibatezze la “rubeola” del Piemonte, dal latino ruber, termine con cui veniva indicato il colore rossastro assunto dalla crosta al termine della stagionatura.

In un manoscritto del 1899, a firma del Sacerdote Pistone, viene riportata la storia della Parrocchia di Roccaverano dal 960 al 1860 e si parla anche di “eccellenti formaggi di robiole” e della loro diffusione ed esportazione al di fuori dei confini nazionali, precisamente in Francia. La Denominazione d’origine protetta per il Roccaverano DOP è stata istituita nel 1966 ma il primo riconoscimento ufficiale è la Denominazione che risale addirittura al 1979 con il DPR firmato dal Presidente della Repubblica Sandro Petrini. Nel 2021 i produttori del Consorzio di Tutela del formaggio Roccaverano DOP hanno deciso di eliminare il termine “robiola” dalla denominazione del prodotto per non creare confusione nei consumatori utilizzando un termine diventato ormai commercialmente ambiguo. Oggi rappresenta una delle pochissime DOP caprine dell’intero panorama caseario italiano

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Riso di Baraggia
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Il Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali il 15 novembre 2007. È incaricato di svolgere, funzioni di tutela, di promozione e valorizzazione della DOP Riso di Baraggia.

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La filiera del riso DOP è composta da aziende agricole, riserie e confezionatori che operano nel territorio della Baraggia piemontese, un’area pedemontana rivolta verso il Monte Rosa che si estende per 44 mila ettari tra le province di Biella e Vercelli. Circa la metà di questo territorio è destinato alla coltivazione del riso, con 22 mila ettari di risaia. Sono 28 i comuni compresi nella zona di coltivazione, raccolta e trasformazione del riso di Baraggia DOP: Albano Vercellese, Arborio, Balocco, Brusnengo, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Castelletto Cervo, Cavaglià, Collobiano, Dorzano, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Gifflenga, Greggio, Lenta, Massazza, Masserano, Mottalciata, Oldenico, Rovasenda, Roasio, Salussola, San Giacomo Vercellese, Santhià, Villanova Biellese, Villarboit.

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